CENTRALI A BIOMASSE: IL CO.S.S.A.V. DICE NO GRAZIE!

valtrompia
Chi semina raccoglie… recita una vecchia massima. A raccogliere, dopo aver seminato, è il neonato CO.S.S.A.V., Comitato Spontaneo Salute e Ambiente della ValTrompia, che sabato 8 giugno 2013 presso il centro civico di Ponte Zanano di Sarezzo ha organizzato un incontro pubblico per informare e sensibilizzare i cittadini sulle problematiche ambientali legate alla realizzazione delle centrali a biomasse sul territorio della Val Trompia.
Il tema è di grande interesse visto che, oltre alle centrali a biomasse già in funzione nei comuni di Collio VT e di Marmentino, altre sono in via di progettazione (due nel Comune di Sarezzo) o addirittura già progettate ed in attesa di essere realizzate, come nel caso della centrale che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere realizzata in località “Cornelle” a Gardone Val Trompia.
Pertanto l’incontro ha richiamato l’attenzione di numerosissimi cittadini, giunti non solo dai comuni limitrofi della Valle ma anche da Brescia e dintorni, che hanno gremito la capiente sala del centro civico. Circa 150 i presenti, tra i quali però mancavano i rappresentanti delle amministrazioni comunali di tutti i comuni interessati, nonostante fossero stati invitati con largo anticipo tramite posta certificata. Uniche eccezioni, il comune di Concesio, in rappresentanza del quale era presente l’assessore all’ambiente Giampiero Belleri e il Comune di Sarezzo, per il quale era presente personalmente il Sindaco Massimo Ottelli.
Alle ore 20, come da programma, un emozionato Nicola Pozzi, membro del Comitato organizzatore, dà inizio all’incontro presentando le personalità intervenute che parleranno degli aspetti tecnici, ambientali e sanitari connessi all’attività delle centrali a biomasse. Sono il prof. Michele Corti, docente presso l’Università degli Studi di Milano e presidente di “Terre Nostre”, da tempo impegnato a sostegno delle tesi sulla nocività delle centrali a biogas e a biomasse, e il prof. Marino Ruzzenenti, noto esperto di storia ambientale della “Fondazione Micheletti” di Brescia, recentemente salito agli onori della cronaca nazionale per avere reso nota la triste vicenda dell’inquinamento da PCB dell’azienda Caffaro di Brescia.
Dopo i saluti di rito Nicola Pozzi cede la parola a Michele Pascale, portavoce del Comitato organizzatore. Pascale introduce il tema dell’incontro illustrando e commentando alcune fotografie e una serie di dati relativi a Collio VT e Marmentino, luoghi dove già sono in funzione due centrali a biomasse.
Le immagini sono fin troppo eloquenti, come quella della neve che, come sottolinea ironicamente Pascale anziché essere bianca “come la neve” è nera, chiara testimonianza delle emissioni della vicina centrale. A seguire Michele Pascale pone l’accento sulla gravità delle conseguenze sulla salute che queste centrali a biomasse, che di “bio” hanno ben poco, hanno sulla salute dei cittadini. Infine, concludendo il suo intervento Pascale ammonisce benevolente la platea con un perentorio “ora non dite che non ve l’avevamo detto” e cede la parola al prof. Corti che approfondisce gli aspetti tecnici, ambientali, sanitari ed economici delle centrali in questione, dimostrandone la totale insostenibilità sotto tutti i punti di vista.
Nel suo lungo e interessante intervento Corti sostiene la tesi, documentandola approfonditamente, che queste centrali, ancorché reclamizzate come installazioni efficienti e rispettose dell’ambiente, abbiano in realtà un impatto devastante sulla qualità dell’aria e sulla salute dei cittadini a causa delle grandi quantità di PM 10 presenti nelle loro emissioni. A queste emissioni dirette delle centrali, aggiunge Corti, vanno sommate quelle indirette dovute ai mezzi di trasporto che portano il cippato verso la centrale. Inoltre, spiega che secondo una direttiva europea recepita dalla legislazione italiana, nelle aree in cui la qualità dell’aria è gravemente compromessa, e la Lombardia è tra queste, non possano essere realizzati nuovi insediamenti che apportino nuove emissioni nocive. Perciò esorta i cittadini in generale ed il CO.S.S.A.V. in particolare a percorrere tutte le strade possibili affinché tale divieto venga rispettato, offrendo così un utile spunto all’azione futura del Comitato. Il prof. Corti conclude l’intervento evidenziando come, nonostante l’aspettativa di vita media sia aumentata negli ultimi decenni, in realtà sia diminuita l’aspettativa di vita “sana”. In buona sostanza viviamo un po’di più ma con una salute molto peggiore che in passato.
Segue l’intervento del prof. Ruzzenenti che ribadisce e rinforza alcuni dei concetti già espressi negli interventi precedenti e affronta la problematica relativa ai dati relativi alla qualità dell’aria rilevati nella provincia di Brescia. I dati fanno riflettere: la concentrazione di polveri sottili (PM 10) che secondo la legge non dovrebbe superare la soglia massima di 40 µg/m³ per più di 35 giorni all’anno, in realtà supera tale soglia per circa 150 giorni all’anno nella città di Brescia e per 71 giorni all’anno a Sarezzo. Per avere un termine di paragone basti pensare che a Taranto, città tristemente nota proprio per l’inquinamento atmosferico causato dall’Ilva, il numero di giorni di superamento della soglia massima di PM 10 si attesta a quota 45!
Al termine dell’intervento del prof. Ruzzenenti riprende la parola il portavoce del comitato Michele Pascale per offrire la possibilità ai presenti di fare domande o interventi. L’invito è colto, tra gli altri, dal dott. Gianpietro Temponi della Comunità Montana della Val Trompia, il quale, a sostegno delle tesi del prof. Corti, riferisce che tra le aziende boschive della Valle soltanto una, e per poco tempo, ha fornito combustibile legnoso proveniente dai boschi della Val Trompia. In sostanza tutto il cippato che alimenta le centrali valtrumpline proviene da territori lontani o dall’estero. Quest’ultimo dato sfata uno dei miti che avvolgono questa tipologia di centrali, ovvero che esse forniscono energia a chilometri zero.
Segue l’intervento del sindaco del Comune di Sarezzo, Massimo Ottelli che informa i cittadini circa i progetti di realizzazione di ben due centrali a biomasse nel Comune di Sarezzo da parte di società private e promette il suo impegno affinché la realizzazione di tali centrali sia ostacolata.
In conclusione, il portavoce del comitato ringrazia tutti coloro i quali abbiano profuso il loro impegno per rendere possibile il successo della serata, ovvero i membri del MeetUp “Amici di Beppe Grillo della Val Trompia” per l’appoggio morale e materiale dato al neonato Comitato e i relatori intervenuti. Inoltre, invita tutti a sostenere e dar forza al Comitato: “non lasciateci soli”, esorta, “sosteneteci perché solo con il vostro aiuto riusciremo a farci sentire. Una voce sola fa poco rumore e col tempo può indebolirsi, ma se più voci si uniscono allora dovranno ascoltarci”.
A quanto pare l’invito di Pascale coglie nel segno! Una lunga fila di cittadini si forma spontaneamente al banchetto per sottoscrivere l’adesione al CO.S.S.A.V. Siamo solo all’inizio, ma come dice il proverbio: “il buongiorno si vede dal mattino…”.

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