Centrale a biomasse di Rodengo Saiano: VENERDI 8 PROIEZIONE DEL FILM SPORCHI DA MORIRE

Il film, Sporchi da morire nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative?

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RODENGO SAIANO. Respinto il ricorso contro la costruzione dell’impianto: inutili le 3mila firme di cittadini raccolte

La centrale a biomasse del Paradello, a Rodengo Saiano, si potrà costruire. Il Tar di Brescia ha infatti respinto il ricorso presentato da una cinquantina di abitanti della località Moie per bloccare la costruzione della centrale energetica, da loro ritenuta inquinante. SONO DELUSI i cittadini e i promotori del «Comitato spontaneo per il no alla centrale» che in questi mesi hanno organizzato manifestazioni di sensibilizzazione, di protesta e una raccolta di firme che ha raggiunto oltre 3mila adesioni, senza però ottenere la bocciatura del progetto. La centrale del Paradello, dunque, si farà ed è stato confermato che entrerà in funzione entro fine anno. L’impianto per la produzione di energia elettrica da legno verrà costruito e gestito da Franciacorta Rinnovabili Srl, società che riunisce in questo progetto Gruppo Paradello, Linea Energia (Cogeme) e Cauto. La centrale ha una potenzialità di 1 Mega watt elettrico ed è predisposta per la produzione di energia termica in cogenerazione. Nella struttura saranno incenerite fino a 13 mila tonnellate di materiale all’anno, per un potenziale termico di 8 mila MWh.

Soddisfatti i fautori della centrale: «La decisione del Tar prende atto dell’impegno riservato all’iter autorizzativo e alla progettazione dell’iniziativa – spiegano da Franciacorta rinnovabili Srl – tesa a chiudere il ciclo del legname di risulta del nostro territorio, fornendo energia elettrica certificata rinnovabile alla rete. In questo impianto saranno utilizzate innovative tecnologie, tra le migliori e più sicure del settore, producendo energia dal legno con un sistema di combustione non convertibile alla valorizzazione di qualsiasi altro materiale che non sia legname; il quale giungerà esclusivamente, oggi e per il futuro, dal nostro territorio». La stessa società prova anche a rassicurare la popolazione: «Una volta in funzione, l’impianto monitorerà e renderà pubblici i dati relativi alle emissioni, consentendo ai cittadini di valutare direttamente le reali caratteristiche».

Prendendo atto della sentenza del Tar, il sindaco di Rodengo Saiano Giuseppe Andreoli riconferma la posizione del Comune: «Il progetto per l’autorizzazione e la costruzione della centrale del Paradello ha seguito l’iter di legge ed è stato approvato perché conforme a tutte le norme di tutela ambientale. La centrale brucerà biomassa, ovvero rientra nell’ambito delle fonti rinnovabili, una filosofia che ha sposato anche il Comune puntando sul fotovoltaico». Ma a tanti cittadini resta l’amaro in bocca per una partita persa, nonostante l’impegno e le oltre 3mila firme.

Cesare Mariani

da bresciaoggi.it 

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