ECOPARADE 2013 : E’ STATA UNA BELLA GIORNATA DI SOLE

no tav ecoparade

L’Ecoparade 2013 è stata una bella giornata di sole, musica , ballo e festa. Quattromila giovani ( il doppio dell’anno scorso ) hanno accompagnato nella loro denuncia , in un clima di sostanziale allegria,  i comitati che da anni lottano contro le nocivita’ ambientali della nostra citta’. Avremo modo e tempo di discutere di questo evento, ma comunque la si voglia vedere, questa ecoparade è stata un successo.

Sulla nostra pagina FB trovi tante foto dell’evento

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Qui trovi anche dei video

http://www.youtube.com/watch?v=Z0uiegwmoXc

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Leggi gli articoli dei giornali

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-ecoparade-2013.html

http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/524673_il_coro_dei_4mila_pcb_ok_ai_divieti_ora_le_bonifiche/

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/ecoparade-oltre-4mila-in-strada-per-l-ambiente-1.1688869?start=true

http://brescia.corriere.it/brescia/gallery/brescia/06-2013/eco-parade/1/ecoparade-_58485476-d5da-11e2-becd-8fd8278f5bec.shtml

http://www.radiondadurto.org/2013/06/15/ecoparade-2013-a-brescia-in-migliaia-contro-le-nocivita/

http://www.quibrescia.it/cms/2013/06/16/ecoparade-la-carica-dei-4000/

http://www.bresciapoint.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=8214&Itemid=265

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2 comments

    • Navdanya on 16 Giugno 2013 at 13:30
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    Articolo di Irene Panighetti sul Bresciaoggi

    «Il nuovo sequestro dei parchi? L’unica cosa che stupisce è la tempistica: cosa si aspettava? Si sapeva da vent’anni che c’era Pcb lì, come in tante altre zone della città, purtroppo. Ma solo dopo la trasmissione “Presa diretta” tutta Brescia sembra sapere la verità»: Rosa Cerotti del gruppo mamme di Castegnato partecipa all’Ecoparade con le idee ben chiare sulla gravità della situazione ambientale, ma anche su quanto sia stata utile l’amplificazione televisiva del caso-Caffaro. «Le immagini svegliano le coscienze, anche se i comitati ambientalisti da oltre dieci anni fanno sensibilizzazione. Adesso tocca alla nuova amministrazione agire. Il nuovo sindaco dovrebbe avvalersi dell’aiuto di un esperto che viene dal mondo dei comitati ma che è anche specializzato del caso Caffaro, penso a Ruzzenti», suggerisce Cerotti. Marino Ruzzenenti c’è all’Ecoparade, come Marco Fenaroli e tanti volti noti dell’ambientalismo bresciano. Quattromila persone, con attivisti della prima ora mescolati ai giovanissimi venuti anche da altre province, perchè una parade è festa di strada, musica techno a tutto volume, birra, vino e voglia di ballare e divertirsi. MA L’EVENTO NON È un rave: una festa, certo, ma con connotazioni volutamente ambientaliste e politiche. I sette carri sparano note da far tremare i muri delle case, ma anche parole contro i responsabili degli inquinamenti, appelli alla partecipazione alle varie lotte, da quelle contro la Tav, le centrali a biomasse e gli inceneritori, a quelle per le bonifiche e un nuovo modo di pensare la città. «L’emergenza ambientale è il nodo centrale per la nuova amministrazione, che deve trovare strategie di uscita da questa situazione, promuovendo attività sostenibili come la raccolta differenziata dei rifiuti, le bonifiche», valuta Dario Balotta, responsabile regionale trasporti di Legambiente. «Del Bono ha fatto alcune promesse, ora mi aspetto che le mantenga: le sue prime mosse sono state buone, ora deve andare avanti, i comitati lo tengono sotto stretto controllo», aggiunge Guido Menapace, impiegato, 46 anni, del Comitato Brescia Sud. «Fiducia è una parola grossa, diciamo che vedo l’impegno, ma ora ci vogliono i fatti – gli fa eco Luisa Perotta, che abita in via Parenzo e che la scuola Deledda e il parco sequestrato li conosce bene -. Ovviamente non fa piacere vedersi togliere uno spazio verde, dopo questo ci vuole la bonifica». Contraria a misure del genere è invece Daniela Zilli, impiegata di 47 anni che vive a Sanpolino: «Così non si risolve il problema e si privano le persone di aree verdi. Per lo meno serve a far capire davvero a tutti la gravità della situazione, se dopo la trasmissione in tv c’era ancora qualcuno che dubitava, con questi ultimi sequestri non dovrebbero esserci più esitazioni: il nuovo sindaco pensi alla salute come valore più importante». Di Sanpolino anche Lidia Romano, 43 anni, disoccupata: «Mi sorprende che i sequestri siano arrivati solo adesso, l’inquinamento a Brescia non è un fatto nuovo. “Presa diretta” ha fatto prendere coscienza a chi non credeva alle denunce dei comitati ambientalisti, ma anche al Comune: Del Bono ha fatto promesse elettorali che hanno conquistato il mio voto, ora deve guadagnarsi la mia fiducia». LA PREOCCUPAZIONE per la situazione non è solo dei cittadini che vivono nelle zone contaminate da Pcb: all’Ecoparade ci sono bresciani da tutta la città e dalla provincia, ognuno con le proprie storie di inquinamento; come Ugo Cavagnini, presidente della «Collina dei castagni», che sottolinea la necessità di «attenzione da parte di tutte le amministrazioni, ma anche dei cittadini: se la Tv serve per far nascere domande, poi tocca a noi fare considerazioni e agire». Tutela della salute e dell’ambiente sono oggi tematiche che attivano anche persone che in passato non si erano magari mai preoccupate di «politica», ma che una volta informate non ci stanno a delegare. Per questo tutti riconoscono il ruolo fondamentale avuto nella vicenda Pcb dalla trasmissione di Iacona, nonostante i media locali e i comitati ambientalisti abbiano sostenuto le stesse tesi da anni. «In Italia è così, la televisione conta ancora tantissimo», osserva Francesca Piazza, 27 anni, che vive a San Polo, ma che è appena rientrata da mesi di vita a Londra. Con lei la coetanea Emma Bonfanti, che conferma l’analisi dell’amica sulla peculiarità italiana nel fatto di «credere molto alla tv, ma in questo caso è stato un bene». E la palla passa alla nuova amministrazione, che ha saputo convincere i cittadini, ma adesso è chiamata alla difficile prova dei fatti.

    • Navdanya on 17 Giugno 2013 at 21:40
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    PER CHI NON E’ RIUSCITO A SENTIRLO….ECCO L’INTERVENTO DEL CARRO NO TAV ALL’ECOPARADE!!!

    Molti di voi si staranno chiedendo perché oggi ci siamo fermati in questo piccolo quartiere di Brescia. Siamo nel quartiere Don Bosco, un quartiere composto da case, giardini e tranquillità.
    Forse molti non lo sanno, come non lo sa ancora la maggior parte dei bresciani, che proprio in questo quartiere tra meno di 7 mesi inizieranno i cantieri per la TAV.
    La nostra città in questi ultimi anni è stata interessata da decine di speculazioni edilizie riguardanti la viabilità.

    Solo a Brescia coesistono:
    -la CORDA MOLLE per la quale sono stati spesi 230 milioni di euro ed ha un utilizzo pari solamente a 4.500 veicoli al giorno, su una capacità potenziale di 80 mila veicoli
    – La BRE-BE-MI: costata il triplo di quanto era stato preventivato con una devastazione di 900 ettari di suolo agricolo e un guadagno, se di guadagno possiamo parlare, in tempo di soli 5 minuti sul percorso Brescia – Milano.
    – il TRASPORTO PUBBLICO bresciano è inefficiente e mal organizzato: Brescia è una delle città con l’aria più inquinate da PM10. Nella provincia di Brescia solo il 24% degli spostamenti viene effettuato con treno o autobus. Manca inoltre un’ offerta di servizi integrati e coincidenti tra i vari trasporti. Chi di voi è venuto qui oggi da altre città si sarà reso conto di persona di questa grave carenza.
    – l’ AEREOPORTO DI MONTICHIARI: ha visto transitare nel 2012 solo 22.000 passeggeri. Consideriamo come paragone che Crotone, che è considerato il peggior aeroporto del sud, ne trasporta più di 154.000. Da quando è stato costruito, già 12 anni fa, sono stati maggiori i costi dei ricavi. Senza dimenticare i danni a livello ambientale: inquinamento da polveri e inquinamento acustico.
    – la METROPOLITANA: vanto delle ultime due amministrazioni comunali, Pd e Pdl per la quale sono stati spesi 935 milioni di euro per solamente 13 Km . 13 km che coprono cosi marginalmente il territorio di Brescia e provincia da essere sostanzialmente superficiali. Ricordiamo che il Comune di Brescia ha partecipato alle spese investendo 400 milioni di euro e indebitandosi per i prossimi 30 anni.

    E ora, come se non bastassero corda molle, autostrade, tangenziali, BRE-BE-MI, aeroporto, metropolitana pure la TAV a Brescia. Perché noi bresciani non ci facciamo mancare nulla!

    Il treno ad alta velocità solamente per il lotto Treviglio-Brescia costerà 2 miliardi e 50 milioni di euro.

    Solo a Brescia per i lavori della TAV verranno espropriate più di 70 persone della loro casa, senza contare terreni, giardini e altre proprietà.
    Siamo qui oggi perchè questo quartiere sarà il più colpito. A gennaio 2014, 23 abitazioni in Via Toscana verranno abbattute, verrà costruito un muro di 6-8 metri che affiancherà la linea ferroviaria e murerà decine di case, ci saranno mesi di cantiere con relative conseguenze di disagi al traffico e inquinamento per le polveri dei lavori.
    A pochi metri da qui c’è un asilo e delle scuole. Il comune non ha previsto ad oggi nessun piano per salvaguardare la salute di questi bambini che respireranno polveri dannose per il loro organismo!

    E sapete la cosa più curiosa? Nonostante i progetti definitivi siano del 2009 i cittadini coinvolti lo hanno saputo solamente a luglio dello scorso anno leggendo i giornali.
    Famiglie, tanti anziani, bambini, animali che verranno sradicati dal loro case e dalle loro vite! Provate a chiedere a qualcuna di queste persone come stanno… ci sono anziani che sperano di morire prima di vedere la loro casa e con essa i loro ricordi abbattuti!

    Ma non solo Via Toscana, anche il Villaggio Violino e Via Roncadelle, per fare solo alcuni nomi, saranno colpiti dal passaggio dell’alta velocità.

    La TAV a Brescia per cosa?
    Per migliorare le condizioni dei pendolari che sono tutti i giorni stipati sui pochi treni regionali rimasti perché le frecce sono troppo care? NO!

    Per congiungere Brescia al famoso corridoio 5 che attraversa tutta Europa? NO!

    Molte nazioni tra cui Portogallo, Ucraina e Francia si stanno tirando indietro rispetto al progetto TAV , è un progetto inutile e troppo caro in un momento di crisi economica cosi pesante.

    Però la TAV viene costruita in Italia, Perchè?
    Perchè la costruzione di opere pubbliche come questa favorisce la crescita dell’intreccio tra partiti politici, imprenditori e mafie e perchè anche se non dichiarato esplicitamente, la TAV a Brescia servirà da vetrina per l’Expo 2015!
    E sapete il suo costo? Se in spagna costa 9 milioni di euro al Km, in Francia 10… in Italia, in base alle tratte varia da 60 a 96 milioni di euro al Km! Secondo voi la mafia in questo aumento esponenziale dei costi non centra nulla???

    Altro che interesse per i pendolari e per il cittadino! Altro che continuare ad attaccare i NO TAV dicendo che sono contro il progresso!

    In città esiste già la linea ferroviaria Milano-Treviglio-Brescia, non ne serve una nuova, basterebbe ottimizzare i servizi già esistenti e costruire un piano logistico dei trasporti basato sulle esigenze reali dei viaggiatori!

    Esistono inoltre i progetti per il proseguimento della tratta da Brescia verso Verona. Ovviamente nessuno ne parla date le pesanti conseguenze che avrà sul territorio, conseguenze ancora più grosse per la cittadinanza che quelle attuali.

    Perché la TAV non è una questione che riguarda solo la Val Susa, dobbiamo prendere esempio dalla valle e salvaguardare anche noi il nostro territorio, la TAV riguarda tutti noi e anche Brescia!

    E come ha scritto un giornalista qualche tempo fa: nessuno nega che tra i NO TAV non ci siano dei violenti, ma fino a quando sono stati pacifici nessuno li ascoltava. E tra l’altro anche tra la polizia ci sono dei violenti, ma li sono più difficili da riconoscere perché nascosti dai caschi!

    NOI DICIAMO NO ALLE SPECULAZIONI SULLA VIABILITA’, DICIAMO NO ALLA DISTRUZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO, DICIAMO NO AD ALTRO INQUINAMENTO NELLA NOSTRA CITTA’, DICIAMO NO ALLA TAV!!!

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