AMIANTO NEI CANTIERI TAV DI VIA RONCADELLE

Rete Antinocivita’ Bresciana e No Tav Brescia hanno indetto per questa mattina una conferenza stampa nei pressi del cantiere TAV di via Roncadelle a Brescia.

Qui nelle scorse settimane sono iniziati lavori di smaltimento di rifiuti, che da parecchio tempo erano stati accumulati in cumuli di terra coperti da un sottile strato di cellofan.

Abbiamo scoperto solo da pochi giorni, quando hanno iniziato a insacchettare la terra contaminata, che la sostanza in questione è l’amianto. Questo è stato scoperto non grazie ad una denuncia all’ARPA o agli enti competenti, con successiva resa pubblica della notizia, ma andando direttamente noi ad indagare di cosa si trattava.

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Denunciamo quindi per l’ennesima volta la scandalosa realtà in cui si trova Brescia: questo, risulterebbe essere il settimo ritrovamento di sostanze nocive, in poco più di 2 Km di tratta in fase di esecuzione dell’alta velocità, nei nostri territori.

Come sempre la salute dei cittadini non viene tutelata: in Via Roncadelle gli abitanti che hanno subito gli espropri dei loro terreni e che convivono ad oggi con i cantieri del TAV, non sono stati informati dagli enti competenti e dalle amministrazione circa i rischi che stanno correndo per la loro salute. E in questo particolare caso, sappiamo quanto l’amianto sia disperdibile nell’aria e quanto sia nocivo per la salute delle persone.

In questi giorni abbiamo tenuto sotto controllo il cantiere e abbiamo notato anche diverse irregolarità per quanto riguarda la gestione di questa “bonifica”: i lavoratori spesso non indossano le misure di sicurezza adeguate,  lavorando senza protezioni a pelle e mani nude, spesso senza mascherine adatte a proteggere le vie respiratorie dalle fibre di amianto, con atteggiamenti di noncuranza della gravità della situazione.

Ci domandiamo prima di tutto da dove provengano questi rifiuti; ci domandiamo dove ed in che modo sarà smaltita questa terra contaminata (considerando che le ditte che si stanno occupando dei lavori dell’alta velocità a Brescia sono già state precedentemente indagate per smaltimento illecito di rifiuti); ci domandiamo perché, in una situazione di precario equilibrio ambientale come Brescia, le amministrazioni continuino a non fare nulla per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

E di quanto sia grave la situazione ambientale bresciana ne abbiamo la conferma ogni giorno: è di ieri la notizia dell’acqua non potabile nel quartiere di San Bartolomeo a Brescia, dove privatamente alcuni abitanti hanno fatto analizzare l’acqua del loro rubinetto trovando valori di cromo esavalente fuori dai limiti di legge, con concentrazioni che rendono l’acqua NON POTABILE. Il cromo esavalente ritrovato è pari a 65 microgrammi/L, fuori dal limite imposto dei 50 microgrammi/L. La cosa realmente sconcertante è il fatto che  queste analisi sono datate metà marzo, successive quindi a quelle del 25 febbraio, quando un prelievo effettuato dall’ Asl nel punto rete più vicino all ’abitazione in questione, certificava invece una presenza di cromo inferiore ai 5 microgrammi/litro.

Questa è l’ennesima conferma di come gli enti preposti e le amministrazioni tentino di tranquillizzare la popolazioni sulle problematiche ambientali e sul pericolo per la nostra salute, e di quando in realtà la situazione sia rischiosa e dannosa per tutti!

Per quanto riguarda il cantiere di via Roncadelle e i ritrovamenti di amianto ci domandiamo anche per quale motivo questo ritrovamento non sia stato denunciato e il cantiere non sia stato fermato, nello stesso modo in cui è successo qualche settimana fa nel cantiere TAV di via Dalmazia dove era stato trovato dell’altro amianto.

E’ inoltre preoccupante il quantitativo di sacchi di terra che stanno continuando a stoccare, smuovendo quotidianamente la terra e  disperdendo fibre di amianto a danno degli abitanti coinvolti e dei lavoratori non tutelati.

La conferenza stampa è stata l’occasione anche per ribadire le motivazioni della manifestazione che si svolgerà a Brescia il prossimo 10 maggio : in quella occasione le realtà di movimento scenderanno in piazza insieme ai comitati che lottano contro le nocività per denunciare  ”il grave inquinamento a tutti i livelli di Brescia e provincia che la fa sempre più assomigliare a una Terra dei Fuochi del Nord Italia”.

 Qui potete vedere il video dei cantieri TAV da Ospitaletto fino a via Roncadelle.

Qui potete ascoltare l’intervista di questa mattina di Radio Onda d’Urto.

Articolo di Radio Onda d’Urto

Articolo di quibrescia.it

 

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